Fotonotizie di dicembre: Buone Feste!

Il mese di dicembre è stato un po’ blando per quanto riguarda le nuove attrezzature fotografiche, ma ricco di “migliori di” e servizi fotografici mozzafiato, o semplicemente paurosi. Inoltre un piccolo regalo di Natale, in tempo per l’Epifania, per chi vuole conoscere come funziona una macchina fotografica. Augurandovi buone feste, ecco a voi l’ultimo articolo del 2015!

Attrezzatura

Nuovo obiettivo grandangolare da Tokina

Tokina il giorno di Natale ha annunciato un nuovo obiettivo grandangolare per fotocamere con sensore APS-C, il 14-20mm f/2.0. Nonostante la scarsa escursione focale (ma che nel grandangolo ogni mm di variazione cambia drasticamente l’aspetto della foto), la vera “rivoluzione” è l’apertura del diaframma costante ad f/2.0, capace di permettere il doppio della quantità di luce rispetto al più famoso ed acclamato Tokina 11-16mm f/2.8. Il nuovo obiettivo ha 13 elementi in 11 gruppi, distanza minima di messa a fuoco di 0.28m, un peso di 735g, e la classica frizione per la messa a fuoco manuale. La sua entrata nel mercato è prevista per marzo 2016.

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Tristi Notizie

RIP: Holga

Holga, la famosa casa produttrice di fotocamere giocattolo, ha chiuso definitivamente i battenti dopo 34 anni di servizio. Il distributore statunitense delle fotocamere, Freestyle Photographic Services, ha annunciato che la fabbrica ha terminato le produzioni di nuove fotocamere. Il presidente della compagnia Freestyle, Gerald H. Karmele, afferma che “con cuore colmo di tristezza, diciamo addio ad una fotocamera che è stata molto popolare. Una fotocamera Holga è basata sulla creatività e l’imprevedibilità, un mezzo rinfrescante nell’era digitale odierna. È riuscita a sopravvivere a diverse fotocamere, ma, come abbiamo visto negli anni, è diventata un’ennesima vittima dell’era digitale”. Secondo l’ufficio stampa di una azienda produttrice in Cina di fotocamere Holga “tutte le attrezzature sono state già smantellate e nulla è disponibile per la vendita”. Esaurite dunque le ultime scorte di fotocamere Holga, esse non saranno più essere comprate nuove.

 

Attrezzatura futura

StandInBaby: il bambolotto per esercitarsi nella fotografia con neonati.

Una nuova campagna su Kickstarter vi aiuterà a migliorare la fotografia con neonati. Il progetto si chiama StandInBaby, un bambolotto ideato per sessioni fotografiche con una pelle realistica di silicone e misure e peso simili a quello di un vero neonato. Le articolazioni sono anche veritiere e permettono di far assumere qualsiasi posizione naturale dei neonati. È stato chiamato “il primo aiuto al mondo nella formazione di fotografi di neonati completamente articolato”. La co-fondatrice Sandra Moffatt afferma che il prodotto è innanzitutto un prodotto di sicurezza poiché “come altri fotografi professionisti in questa branca, odio il pensiero di fotografi novelli che imparano e fanno pratica su bambini veri. Credo che le competenze debbano essere acquisite su supporti di formazione, con peso, misure, e movimenti realistici, prima che i fotografi applichino questi metodi sui veri neonati”. Però viene da rispondere: e lei come ha imparato? Comunque, un investimento di 613 dollari vi permetterà di ricevere uno di questi bambolotti a luglio del 2016 (se la campagna risulterà di successo). È possibile scegliere il colore della pelle nelle tonalità bianche o nere. Ecco il video di presentazione della campagna.

 

Curiosità

Un nuovo modo per imparare come funziona una macchina fotografica

Un nuovo libro titolato “Questo libro è una fotocamera” è proprio quello: un libro che si trasforma in una fotocamera. L’artista Kelli Anderson ha creato questo libro per spiegare e dimostrare come la fotocamera usa la luce per creare una fotografia. Ella dice che “ho sempre voluto fare una macchina fotografica funzionante dentro un libro educativo che possa unire i punti tra design, scienza e funzionalità”. Insieme al libro vi sono le istruzioni su come utilizzare la macchina fotografica, una confezione di pellicola fotografica in bianco e nero e dettagli su come svilupparla a casa, se vi fidate di voi stessi. Ecco come funziona: una volta aperto il libro, la macchina fotografica si auto-forma. Occorre solo bloccare le linguette, caricare la pellicola, che verrà esposta dall’otturatore incluso. Il video dimostra come funziona in dettaglio. Il libro può essere comprato a questo link, ma l’artista ha reso disponibile anche un file PDF da cui si può ritagliare, una volta stampato, la macchina fotografica, per riprodurla a casa senza alcun costo.

 

Annie Leibovitz ha realizzato il calendario Pirelli 2016

Quest’anno il calendario Pirelli per il 2016 ha avuto come fotografa e realizzatrice Annie Leibovitz che ha nettamente cambiato il messaggio per quest’anno. Mentre negli anni precedenti le donne ritratte erano scelte principalmente per il loro look, quest’anno sono state scelte per i loro risultati ottenuti in vari campi, quali le arti, nell’intrattenimento, nella finanza, nello sport e tanto altro. Tra le donne scelte da Leibovitz vi sono Yoko Ono, Patti Smith, Serena Williams, Fran Lebowitz, Amy Schumer, Tavi Gevinson, Ava DuVernay, Natalia Vodianova, Agnes Gund, Kathleen Kennedy, Mellody Hobson, Shirin Neshat e Yao Chen. Vi sono alcune eccezioni dalla sua visione tutta vestita delle donne, per accentuare, nel caso di Serena Williams, la sua muscolatura. Di seguito il video del dietro le quinte, mentre cliccando qui è possibile vedere gli scatti presenti nel calendario. Leibovitz ha detto del set fotografico: “l’idea non era quella di avere alcuna simulazione nelle foto, ma di essere i più diretti possibili e mostrare queste donne per chi sono veramente”.

 

Uno sfondo per ritratti mozzafiato

Banjamin Von Wong ha rincorso temporali per due settimane scattando ritratti in condizioni meteorologiche da paura. Insieme al fotografo e storm-chaser Kelly Delay, è riuscito a collezionare una serie di ritratti unici di attività quotidiane, con uno sfondo mozzafiato di eventi atmosferici estremi. All’inizio era pessimista dicendo che non sarebbe stato possibile “coordinare modelle, costruire i set, impostare le luci, tutto senza sapere quale sarebbe stato il luogo e con i temporali che si muovevano a chissà quale velocità, non molto lontani. Sarebbe stato un incubo ed impossibile da realizzare senza finanziamenti. Dovremmo pensare ad un altro progetto”, diceva. Con i temporali che viaggiavano a circa 60km/h, il team aveva appena un quarto d’ora per ottenere la foto desiderata, tra realizzazione del set ed il suo smantellamento. Ebbene Von Wong è riuscito nell’impresa, ed anche ottenuto delle foto fantastiche, visibili sul suo sito. Con l’aiuto di un amico, hanno utilizzato una ambulanza per caricare tutta l’attrezzatura ed il necessario per il set, ma soprattutto per “trasformarla in un vano luci protetto e pronto all’uso per evitare di perdere tempo nel disporre le luci”. Di sequito il video del dietro le quinte.

 

Ecco i vincitori della Fotografia Comica Naturalistica

I vincitori della fotografia comica naturalistica sono stati annunciati. Questo concorso premia le foto di animali in pose divertenti scattate da fotografi naturalistici in tutto il mondo. La foto vincitrice è quella di un criceto che corre lungo un piccolo sentiero di erba, fotografato da Julian Rad. Il premio è stato, oltre ad un trofeo, un safari di 7 giorni in Tanzania, ed una Nikon D750 con un obiettivo 24-85mm. Il secondo posto è toccato a William Richardson che ha ritratto un alce con dell’erba impigliata tra le sue corna, mentre il terzo posto è stato assegnato a Oliver Dreike che ha immortalato un gorilla che faceva le pulizie al naso. Il giudice, nonché comico britannico, ha dichiarato che “i finalisti devono andare fieri di loro stessi, come gli animali ritratti, semplicemente per essere così divertenti. Sfortunatamente non c’è alcun modo di dirlo loro [agli animali nda]”. Le foto possono essere apprezzate a sul sito del Comedy Wildlife Photo.

 

400 fiocchi di neve in un unico poster

Il fotografo Don Komarechka ha svelato una foto composta chiamata “The Snowflake” od “Il fiocco di neve”, dove sono raggruppati tutte le estreme macrofotografie scattate da lui negli anni, dopo un lavoro di 2500 ore in 5 anni. Nel poster ci sono oltre 400 foto uniche di fiocchi di neve, tutti accuratamente scalati in modo da avere le giuste proporzioni tra loro. Per realizzare una sola foto di un fiocco di neve, ha scattato in media 40 immagini e poi composte nello sviluppo, che comportava la tecnica del focus-stack o sovrapposizione delle parti messe a fuoco, in modo che i cristalli erano nitidi da un’estremità all’altra. Questo perché le foto scattate avevano i fiocchi di neve inclinati in modo da permettere alla luce di riflessione di accentuale le loro caratteristiche. Se fossero stati fotografati parallelamente al sensore, per avere la stessa riflessione la luce sorgente doveva trovarsi dentro l’obiettivo stesso. I file che ne risultavano inoltre erano di 12 Gigapixel, sufficienti a stampare su un poster di 1.5×2.3m a 480 dpi, mentre sul computer richiedevano fino a 100Gb di RAM. È disponibile il poster presso il suo sito a partire da circa 20 euro per delle dimensioni di 40×60 cm.

 

Essere sull’orlo di un precipizio per un set fotografico

Il fotografo Jay Philbrick ha portato la sua fotografia ad una grande altezza, letteralmente. Oltre ad essere fotografo, Philbrick è anche uno scalatore e porta i suoi clienti al parco statale di Echo Lake in New hampshire per scattare loro delle foto sull’orlo di un precipizio di 200 metri del Cathedral Ledge. Li posiziona su un minuscolo spazio a metà altezza, e con imbragature ben nascoste scatta loro delle fotografie mozzafiato. Cliccando qui è possibile vedere il dietro le quinte e le foto risultanti delle sue spericolate modalità di dare ai suoi clienti il ricordo di una vita. Una volta posizionati sulla pedana naturale dove a malapena possono starci due persone, lui si cala e scatta le foto uniche. Voi fareste una cosa del genere?

 

La FAA annuncia la registrazione obbligatoria per i droni.

Una notizia che era nell’aria da quando i droni hanno avuto un corposo incremento nelle vendite e nell’uso quotidiano. La Federal Aviation Agency negli Stati Uniti, l’equivalente del nostro ENAC, ha annunciato che tutti i velivoli a pilotaggio remoto comprati prima del 21 dicembre e che pesano tra i 250g ed i 25Kg devono essere registrati entro il 20 febbraio 2016, con una tassa di registrazione di 5 dollari. Tutti gli altri saranno registrati nel momento dell’acquisto. La registrazione consiste nel dare il nome, l’indirizzo postale, un indirizzo email, che saranno resi pubblici in un registro, ed in cambio si otterrà un certificato di registrazione del velivolo che varrà come prova di proprietà, con un numero identificativo unico da applicare sul drone. L’amministratore dell’FAA Michael Huerta afferma che “la registrazione da l’opportunità di educare questi nuovi utenti dello spazio aereo prima dei loro voli, in modo che possano conoscere le leggi dello spazio aereo, e capire come volare responsabilmente”. Questa registrazione è rivolta solo agli hobbisti o amatori, e non ai professionisti per i quali la FAA sta sviluppando un regolamento ad hoc entro la prossima primavera. L’assenza di registrazione può risultare in sanzioni civili fino a 27.500 dollari e penali fino a 250.000 dollari e il carcere per tre anni.

In Italia vi è già un regolamento per il pilotaggio remoto di velivolo, che può essere visibile sul sito dell’Ente Nazionale Aviazione Civile.

 

Qual è stata la vostra notizia preferita? Lasciate pure un commento qui sotto! Se non volete perdere gli altri articoli sulla fotografia e videografia, iscrivetevi al mio blog.

Al prossimo mese con altre novità e curiosità dal mondo della fotografia ed affini!

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