La festa di San Pellegrino

Il 18 agosto Caltabellotta festeggia il suo santo patrono Pellegrino. In realtà la data sul calendario sarebbe il 30 gennaio, ma essendo in pieno inverno non si può rendere degno onere al santo, pertanto la festa vera e proprio si svolge il 18 agosto. Fino a qualche anno fa la festa coincideva anche con la fiera del bestiame e degli allevatori e/o agricoltori che venivano da altri paesi per scambiare i propri animali o le proprie sementi. Era una delle prime fiere del circondario, e nelle comunità ancora contadine rappresentava l’inizio dei lavori per la stagione autunnale ormai imminente: eloquente un detto siciliano che recita “Agustu e rigustu è capu d’invernu” che letteralmente significa “Agosto ed ancora [ri-] agosto, è capo d’inverno”, ma che indicava come l’entrata del mese di agosto ponesse fine ai tempi estivi per i suoi temporali che rinfrescavano l’aria e riportavano il freddo.

Caltabellotta è molto legata al proprio santo patrono, e lo dimostra anche nei nomi date dai devoti ai loro figli. Molti infatti sono i “Pellegrino”, spesso accorciati in “Pino”, creando non poca confusione con i vicini abitanti della provincia di Palermo. Nel palermitano, ed anche un po’ nel resto del meridione, “Pino” è diminuitivo di Giuseppe, ed occorre spiegare che il “Pino” caltabellottese è una varietà unica e ben diversa.

Le notizie su San Pellegrino sono poche e piuttosto confuse, poiché nulla è stato lasciato ben scritto del santo. Il nome, in aggiunta, non aiuta molto, dato che nella penisola italiana vi sono annoverati altri Pellegrino, ma una cosa è certa: non è lo stesso San Pellegrino venerato invece ad Agrigento.

Tradizione e leggenda ci tramandano che egli sia venuta dalla Grecia, incaricato dallo stesso San Pietro, ad evangelizzare la Sicilia, insieme a Libertino e Marciano, quest’ultimo divenne poi vescovo di Siracusa. Pellegrino invece si spinse più ad occidente, fino ad arrivare nell’allora Triokola, l’odierna Caltabellotta, per salvare il paese da un certo drago.

Sul drago esistono varie teorie. Sembrebbe che esistessero davvero dei serpenti piuttosto grandi che mietevano vittime, o che la popolazione venerasse come degli dei, ed ai quali offriva loro dei doni per placarli. Secondo la leggenda, a Triokola questo serpente-drago veniva nutrito ogni giorno dagli abitanti dando in pasto ad esso un bambino, anche se obiettivamente questa “razione” era davvero eccessiva considerando che in un anno si sarebbe divorato almeno 360 bambini: un infanticidio di proporzioni bibliche, appunto.

Non è difficile dunque fare il parallelo tra paganesimo, male, che dovevano essere sconfitti dal cristianesimo, dal bene. Per questo arrivò Pellegrino, il quale chiese presso alcune case del paese del cibo per ristorarsi dal lungo viaggio che lo faceva giungere dalla Grecia. Tuttavia, la poca ospitalità degli abitanti si dimostrò quando gli negarono un tozzo di pane, un uovo, della frutta. Quando le massaie ritornarono presso le loro dispense, ciò che avevano ed avevano negato, si era tramutato in pietra. Alcuni di questi miracolosi cibi, secondo la tradizione, sono tutt’ora conservati nell’eremo che si trova sul primo promontorio da occidente che caratterizza Caltabellotta.

My hometown, Caltabellotta.

Proprio in quel promontorio si trovava il drago, e San Pellegrino vi si recò per cercare di epurarlo. In una mitologica lotta, si può immaginare il santo pregare e lottare il drago per rimandarlo negli inferi, sfruttando la grotta che usava come tana. In un ultimo assalto il drago tentò di afferrare il santo, ma invano colpì la roccia lasciando la sua impronta, ancora oggi visibile nella grotta leggendaria, e su cui sorse, più tardi il monastero e la chiesa attigua, i quali hanno ricevuto un importante restauro dal 2009, ed oggi sono di nuovo visitabili. Si tramanda inoltre che la dimora di San Pellegrino, durante la sua lotta, fosse proprio sopra la grotta.

Pellegrino potè dunque diventare primo vescovo della diocesi di Triokala, diocesi che resistette fino all’avvento degli Arabi nel IX secolo d.C.. Successivamente la fuga degli Arabi, la diocesi risorse da Sciacca, e successivamente fu definitivamente trasferita ad Agrigento. Tuttavia Caltabellotta è ancora sede vescovile titolare, ed il vescovo attuale è Carlos Briseño Arch, già vescovo ausiliare di Città del Messico.

Del Santo rimangono delle reliquie le quali vengono portate in processione dai bambini il giorno 17 agosto, dalla Chiesa del Carmine alla sua Chiesa. Giorno 18 avviene invece la processione per le vie del paese della statua lignea.

Sul Santo e la sua vicenda si sono scritti diversi libri, disponibili presso la cartolibreria, edicola e tabaccheria Pipia, in via IV Novembre.

Ecco il programma dei festeggiamenti del 2016.

Martedì 16 agosto

Ore 18:00 Apertura dei Solenni festeggiamenti con scampanio dei Sacri Bronzi;
Ore 18:30 Chiesa di San Pellegrino: Santo Rosario;
Ore 19:00 Chiesa di San Pellegrino: Santa Messa;
Ore 21:30 Via Crucis dallo Spiazzo Giovanni XXIII al Santuario di San Pellegrino.

Mercoledì 17 agosto

Ore 19:00 Chiesa del Carmine: Santa Messa e primi Vespri Solenni in onore di San Pellegrino;
Ore 20:00 Traslazione della “Preziosa Reliquia” del Venerato Patrono dalla Chiesa del Carmine alla Chiesa di San Pellegrino con “Tradizionale Fiaccolata” con la partecipazione delle confraternite del “Santissimo Sacramento”, del “Santissimo Crocifisso e Maria Santissima dei Miracoli”, della “Misericordia” e della “Pia Unione Santa Rita” ;
Ore 21:00 Chiesa di San Pellegrino: Vestizione di San Pellegrino dei doni aurei ed al termine Solenne Benedizione con la Reliquia del Santa Patrono;
Ore 21:30-23:00 Pellegrinaggio dei fedeli al Santuario di San Pellegrino.

Giovedì 18 agosto

Ore 07:00 Alborata e suono dei Sacri Bronzi;
Ore 08:00 Chiesa di San Pellegrino: Santa Messa;
Ore 09:00 Ingresso del corpo bandistico “Santa Cecilia” Città di Caltabellotta e giro per le vie del paese con intrattenimento di marce sinfoniche e militari;
Ore 09:30 Ingresso del “Gruppo Tamburinai San Giusto” Città di Misilmeri e giro per le vie del paese;
Ore 10:00 Chiesa di San Pellegrino: Santa Messa;
Ore 11:30 Chiesa di San Pellegrino: Solenne Santa Messa in onore del Santo Patrono, con la presenza delle autorità civili e militari;
Ore 16:00 Viale Savoia: Intrattenimento Musicale del corpo bandistico con sfilata ed arrivo in Piazza Umberto I°;
Ore 18:30 Uscita del Miracoloso Simulacro di San Pellegrino. Inizio processione per le vie del paese. Al termine omaggio pirotecnico al Venerato Patrono a cura della premiata Ditta “La Rosa Artists Fireworks” da Bagheria (PA) nello Spiazzo Ruggero di lauria.

Venerdì 19 agosto

Ore 10:00 Suono dei sacri;
Ore 11:00 Chiesa di San Pellegrino: Santa Messa di Ringraziamento per i caltabellottesi residenti ed emigrati all’estero;
Ore 16:00 Piazza Alcide De Gasperi: “23° Raduno cavalieri di Triokala” e sfilata fino allo spiazzo San Benedetto, organizzato dall’Associazione “Cavalieri di Triokala”;
ore 22:00 Spiazzo Giovanni XXIII: “Siciliano Sono Band” in concerto, offerto dal Chiosco “The Brothers”

Archivio edizioni passate:

Anno 2011

Anno 2013

Anno 2016

 

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