Fotonotizie di Giugno: 53 MILIARDI di pixel, saranno sufficienti?

Un altro mese un po’ sottotono per quanto riguardo attrezzatura foto e video “economica”, ma un grande mese per chi ha tanto denaro a disposizione per investirlo in una nuova Panavision o Hasselblad, oppure un obiettivo da 31 chilogrammi, una macchina fotografica mai arrivata a destinazione oppure una automobile da 350000 euro. Buona lettura!

Attrezzatura

Scordatevi il 4k, ecco l’8k di Panavision

Se nel mercato consumer il 4k sta piano piano prendendo il sopravvento, nelle videocamere di alto livello prodotte da Canon ed ora anche da Panavision (un marchio rinomato tra le case cinematografiche) fa capolino l’8k in modalità molto accattivante. Infatti Panavision ha annunciato la loro Millennium Digital XL in grado di registrare in 8k fino a 60 immagini al secondo nel formato RAW, chiamandola una rivelazione nelle ottiche, nei colori e nella qualità del sensore. Per competere con la Arri Alexa 65 e RED Weapon, il sensore della Millennium Digital XL è un sensore di 41×21 millimetri, 16 bit e con 35.5 megapixel. La gamma dinamica annunciata è di 15 stop, con sensibilità del sensore nativa da 800 a 12800 (le videocamere cinematografiche non hanno sensibilità inferiori, raggiunte solo digitalmente, o con l’ausilio di filtri). Se la risoluzione si abbassa a 8192×3456 pixel, è in grado di registrare fino a 75 immagini al secondo, permettendo di rallentare fino a tre volte il filmato senza perdita di informazioni. Per aiutare nella fase del montaggio, la videocamera registra un file proxy in 4k (con dimensioni minori) in ProRes o DnX. Sarà disponibile l’anno prossimo, nel frattempo godetevi questo video di presentazione.

Il popolare registratore H4N entra nello status di Pro

Un buon audio è indispensabile quando si montano dei video, e molti registi e videografi preferiscono registrarlo esternamente dalla videocamera, spesso avendo una crew dedicata per l’audio. Tra i migliori registratori vi è l’H4N di Zoom, la quale ha annunciato un aggiornamento al popolare registratore elevandolo di grado. Si tratta del nuovo (tanta fantasia nel nome)  H4N Pro. Nel progettare questo nuovo registratore hanno affermato di aver ascoltato ciò che piace del vecchio modello, migliorandolo ancora. Il nuovo modello monta due microfoni stereo avanzati, preamplificatori più naturali e un livello di rumore molto basso, per poter registrare con altissima fedeltà “dalla Indy 500 allo sbattito delle ali di un colibrì con realismo straordinario”. Il nuovo registratore è in grado di registrare quattro tracce diverse, oltre alle già citate caratteristiche, con ingressi XLR o TRS (jack 3,5mm), un’uscita jack per le cuffie, Phantom power per gli ingressi principali, supporto per schede di memoria di tipo SD, ed è in grado di registrare l’audio fino a 24-bit a 96000Hz, oltre ad avere degli effetti già inclusi come la compressione, filtri passa-alto, modulazione, riverbero e tanti altri.

Con DJI si può controllare la messa a fuoco fino a 5km di distanza!

DJI stupisce ancora: dopo aver reso accessibili i quadricotteri a pilotaggio remoto per riprese aeree, le novità tecnologiche che rendono più semplice il volo ed il controllo del video diventano sempre più affascinanti. Con il nuovo sistema chiamato DJI Focus si può controllare la messa a fuoco della telecamera del quadricottero, insieme alla sua apertura del diaframma, fino a circa 5km di distanza. Questa tecnologia permetterà di realizzare delle riprese particolari durante il volo, ed attualmente è solo disponibile per il quadricottero di livello professionale DJI Inspire 1 con le telecamere X5 o X5R. Questo accessorio viene ad un prezzo stellare: ben 2000 dollari per l’unità che permette di controllare la ghiera della messa a fuoco. ed è già disponibile. Nel caso voleste acquistarlo, ecco un utile video guida sulle sue caratteristiche

Game Changer: quanto piace dirlo alle case produttrici, questa volta Hasselblad

Le case produttrici adorano utilizzare l’epiteto “Game Changer”, e questa volta lo usa Hasselblad per la loro nuova fotocamera X1D. Si tratta della prima fotocamera con sensore di medio formato (più grande del classico 35mm, mirrorless! Il sensore ospita 50 milioni di pixel (quanto la Canon EOS 5DS) con una gamma dinamica di 14 stop ed un intervallo di sensibilità del sensore da 100 a 25600. Vi saranno anche nuovi obiettivi specificatamente progettati per questa nuova fotocamera, ed avranno un otturatore centrale. I tempi di esposizione disponibili variano da 60 minuti fino a 1/2000 di secondo, con questo tempo essere anche il tempo minimo di sincronizzazione (nelle fotocamere più comuni questo tempo è di 1/250 o 1/200 di secondo). Gli obiettivi disponibili al momento sono un 45mm f/3.5 ed un 90mm f/4.5 (che corrispondono ad un grandangolo ed un obiettivo normale). Tra le altre caratteristiche degne di nota vi sono la possibilità di avere due inserti per schede di memoria SD, uno schermo sensibile al tocco da 3 pollici, GPS e Wi-Fi inclusi, e la possibilità di registrare filmati in fullHD fino a 30 immagini al secondo. Il costo… cosa aspettate è una Hasselblad, e sotto questo punto di vista è piuttosto economica, con un prezzo di poco meno di 9000 dollari per il solo corpo. Di seguito il video di presentazione:

Curiosità

Asta al buio per questa fotocamera Leica.

Questa è una vera e propria rarità: capita spesso che dei pacchi non vengano consegnati e vengono persi, ma è molto raro se all’interno del pacco vi è una macchina fotografica Leica prodotta esclusivamente per l’esercito americano adesso in vendita su eBay per 45300 dollari! Il pacco, una normale busta postale, è accompagnato da una scansione ai raggi-X per confermare la presenza di una macchina fotografica Leica KE-7A, con un obiettivo 50mm f/2 Elcan, insieme al paraluce, la custodia, una cintura, il manuale ed il cavo per azionare l’otturatore: questo era il kit venduto da Leica per l’esercito negli anni ’80. Se avete qualche problema a comprare una fotocamera che non potete vedere, potete richiedere di aprire la busta dietro il pagamento non rimborsabile di circa 5700 dollari, in quanto l’apertura prima della conclusione dell’asta può comportare una riduzione del possibile valore. Voi la comprereste?

Il controllo dei quadricotteri sarà sempre più semplice in futuro.

Il futuro si avvicina sempre di più, soprattutto quando dei semplici cittadini, e non grandi case produttrici, si mettono ad inventare nuove tecnologie. È il caso di Nolan Moore che ha modificato un guanto Nintendo Power Glove per controllare un quadricottero Parrot AR 2.0 solo con il movimento della sua mano. Ha progettato dei nuovi circuiti da collegare ai sensori già presenti nel guanto, programmandoli per il quadricottero. Chissà se questa tecnologia interesserà qualche grande casa come DJI per il prossimo gioiellino volante, o la stessa Parrot! Potete vedere il video di come fa qui di seguito.

Altra rarità all’asta: un obiettivo da 1000mm posseduto dalla NASA.

Un  raro obiettivo Birns and Sawyer 1000mm f/4.5 Omnitar prodotto per la NASA nel 1964 è in vendita. Il proprietario attuale Jim Headley, collezionista di macchine fotografiche ed attrezzatura fotografica da 34 anni, aveva acquistato l’obiettivo circa 20 anni fa dopo che un suo amico aveva chiuso il suo negozio fotografico e doveva disfarsi del proprio inventario. Questo obiettivo, o meglio telescopio, pesa 31 chilogrammi, ha un diametro frontale di 25.4 centimetri, è lungo 1.20 metri ed ha un paraluce che assomiglia ad un cestino per la spazzatura di piccola taglia. Per usarlo occorrono almeno 2 persone, se non 3, secondo l’attuale proprietario, e da soli si può soffrire di dolori alla schiena ed è questo il motivo per cui è in vendita. Viene venduto con la custodia originale, uno speciale treppiede appositamente progettato e tutti gli identificativi NASA. Per usarlo, dato che non ha un attacco standard per le fotocamere attuali, Headley ha costruito un adattatore che lo accoppia alla sua Canon 40D, rendendolo un obiettivo, o di nuovo meglio un telescopio, da 1600mm!!! Sarà in vendita questo autunno sul sito R&R Auctions in New Hampshire, ad un prezzo di partenza di almeno 70000 dollari. Alcune immagini possono essere viste sul sito di PetaPixel che ha riportato la notizia. La distanza ideale alla quale i soggetti devono trovarsi per risultati ottimali secondo Headley è di “appena” 11 chilometri: se siete timidi o dei paparazzi, questo è l’obiettivo che fa per voi!!!

Buone notizie per tutti i fotografi, cattive notizie per i ladri di foto.

Vi è un nuovo progetto chiamato ToothPic, nome che viene da “who TOOk THis PICture?”, inglese per “chi ha scattato questa foto?” che sta lavorando sull’impronta “digitale” delle fotocamere costruendo un database che può costituire un ottimo strumento di controllo per coloro che debbano far prevalere i propri diritti sulle foto scattate, a causa di furti o di violazioni del diritto d’autore. Il progetto si basa sul fatto che nessun sensore è uguale a qualsiasi altro, un po’ come le nostre impronte digitali, ma hanno delle caratteristiche uniche facilmente rintracciabili nelle foto. Queste differenze riguardano il rumore digitale, presente a qualsiasi sensibilità, nonostante sia visibile solo a valori molto alti. La squadra sta analizzando 50 milioni di foto scaricate dal sito di condivisione Flickr (spero che abbiano avuto l’autorizzazione o che stiano utilizzando foto senza diritti d’autore riservati!!!) con 100 computer per dimostrare la loro ipotesi. Verso la fine dell’estate potrebbe già esserci una versione dimostrativa disponibile che permetterà a chiunque di caricare una foto e vedere se è presente nel database acquisito. Loro sperano che questa funzionalità sia presto implementata nei noti motori di ricerca, e potrebbe essere lo strumento per sorvegliare qualsiasi abuso di proprietà intellettuali come le foto e possibilmente (lo spero) i video.

Bentley ammalia tutti con una foto da 53 MILIARDI di pixel ed una foto a 360° su una loro macchina.

La casa automobilistica inglese ha prodotto due foto semplicemente fuori da questo mondo, come lo sono per i comuni mortali le sue auto. Sfruttando la tecnologia usata dalla NASA per le ricerche su Marte, ha realizzato una foto da ben 53 miliardi di pixel navigabile sul proprio sito, dove si vede, ingrandendo in maniera estrema, la loro nuova Bentley Mulsanne sul Golden Gate di San Francisco. O meglio: si riescono a vedere i singoli fili che compongono il loro della Bentley sul sedile del passeggero. I pixel presenti in questa foto sono sufficienti per ricoprire un intero campo da calcio, qualora si volesse stampare con delle comuni impostazioni di stampa. Inoltre per completare l’esperienza, una volta “dentro” la foto, potrete entrare nella nuova automobile da oltre 350000 euro con una foto a 360° navigabile sempre sullo stesso sito. E voi comprereste questa macchina? Forse quell’obiettivo da 1000mm non è poi così caro. 😉

Qual è stata la vostra notizia preferita? Lasciate pure un commento qui sotto! Se non volete perdere gli altri articoli sulla fotografia e videografia, iscrivetevi al mio blog.

Al prossimo mese con altre novità e curiosità dal mondo della fotografia ed affini!

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