Nel mio zaino video-fotografico

Dopo avervi mostrato cosa c’era nella borsa di un fotoamatore, cioè mio padre, di circa 40 anni fa, vi mostro cosa utilizzo io oggi, nell’era digitale.

Iniziamo dalle borse. Ne ho due. La prima è una Lowepro Toploader Zoom 55AW, in cui stanno comodamente la macchina fotografica con due obiettivi e degli accessori in più, come le batterie od anche il flash esterno. È una borsa molto capiente dotata di una copertura impermeabile facilmente riposta in una tasca invisibile. La comodità sta nel fatto che, oltre a contenere un bel corredo, permette di portare la fotocamera non direttamente sul collo, ma più comodamente sulla spalla. Inoltre permette di tenere al riparo di occhi indiscreti la macchina fotografica durante le passeggiate in posti affollati, cosa che non succede se si dovesse usare la tracolla fornita dalle case produttrici e che espongono sul nostro petto (oltre al logo del produttore) la fotocamera, svelando la nostra identità di turisti.

La seconda borsa, in realtà uno zaino, è stato acquistato per spostamenti più importanti o per quando abbia necessità di portare insieme dell’attrezzatura aggiuntiva in maniera più comoda. Si tratta dello zaino Tamrac TC-T0230 Anvil Slim , uno zaino molto capiente in cui riesco a contenere i miei tre obiettivi, la fotocamera (ovviamente), il flash, un pannello led, il microfono esterno, più batterie, cavi, il mio computer da 15″, ed anche il treppiede! E c’è ancora dello spazio in più, con altre tre tasche frontali dove riporre la copertura impermeabile, insieme ad altri cavi o le schede di memoria. Insomma uno zaino davvero ottimo e consigliato per tutti gli usi. Ha anche un supporto per il bacino, qualora dovesse diventare troppo pesante, ed i nastri sono molto ben imbottiti.

All’interno si trova la mia macchina fotografica digitale reflex: la Canon EOS 70D. È stata la prima fotocamera ad offrire il nuovo sistema di messa a fuoco automatica Dual Pixel, che permette una messa a fuoco incredibile durante i video (la uso sempre nei miei video). Non permette di recuperare in maniera sorprendente le zone scure, ma fa il suo egregio lavoro e non esito a sfruttare anche ISO pari a 6400, qualora la situazione lo imponesse.

La fotocamera veniva in dotazione con l’obiettivo super-zoom Canon EF-S 18-135mm f/3.5-5.6 IS STM. Ottimo obiettivo per iniziare, secondo me, in quanto permette una enorme escursione focale, senza degradare molto la qualità dell’immagine. Certamente esistono obiettivi più nitidi, ma per iniziare (soprattutto per i video), questo obiettivo fa un lavoro molto egregio. Ad essa ho abbinato anche un battery grip, idoneo per lunghe sessioni video e/o foto. È un battery grip Qumox venduto insieme a due batterie per un prezzo davvero irrisorio. Certo una delle due batterie non segna più la carica, anche se è ancora funzionante, ma considerando che una batteria originale Canon costa più di 60 euro, e che dopo due settimane una che avevo comprato ha smesso di funzionare, direi che non sono affatto scontento!

Il secondo obiettivo che ho comprato è stato il Tokina 11-16mm f/2.8 DX AT-X PRO, ottime per foto notturne o per foto di interni o foto di gruppo, oppure per i più classici (ormai) selfie. Ha due pecche: la scarsa escursione focale, ma è l’unico con un’apertura costante ad f/2.8, e la propensione al flare in maniera incontrollata: mai scattare con delle luci dentro l’inquadratura. Per il resto solo complimenti.

Il terzo, ed al momento ultimo, obiettivo che possiedo è un obiettivo fisso, un SIGMA 35mm f/1.4 DG HSM ART. Ottimo per condizioni di scarsa luminosità, un po’ meno ottima la messa a fuoco nel caso del mirino (scattando e filmando in LIVE VIEW nessun problema!). È il mio obiettivo preferito per i miei video, per la grande apertura del diaframma, e dunque uno sfondo bello sfocato, e per un angolo di campo ottimo per lo spazio ristretto in cui mi ritrovo.

Tutti gli obiettivi sono dotati (Tokina e Sigma) o sono stati dotati (Canon!) di un paraluce, che protegge da raggi indiscreti, oppure da caduti o scontri accidentali!

Non potevano mancare i sostegni per la macchina fotografica. Il mio treppiede attuale è un Benro A2970F, in lega di alluminio e magnesio, che riesce ad estendersi per un’altezza complessiva di oltre 170cm, senza considerare l’altezza per la testa fotografica o video, che fa superare la mia altezza di 185cm alla fotocamera. Non è un peso piuma, e a lungo si sente, ma è molto solido.

Le teste che ho abbinato sono entrambe della Manfrotto, una 496RC2 ed una MAH500AH. La prima è una testa prettamente fotografica che mi permette di essere più libero durante gli scatti fotografici, mentre la seconda è una testa video fluida che permette degli ottimi movimenti destra-sinistra alto-basso. L’unico problema è che le viti di fissaggio o regolazioni devono essere ben strette quando si vuole trasportare l’una o l’altra testa. Mi è capitato infatti di perdere la vite che blocca la piastra video alla medesima testa, ed il ricambio è costato molto caro: circa 30 euro!!! Per una semplice vite!!!

Il secondo, o meglio primo treppiede, è un Manfrotto MKCOMPACTACN-BK, che trova posto ancora nella mia attrezzatura come treppiede da viaggio (quando sono molto leggero) oppure come secondo stand per il pannello led per i video.

All’interno del mio zaino trova spazio la mia attrezzatura per l’audio, che è la componente più importante di un video. Essa è caratterizzata da un microfono Røde Stereo Videomic Pro insieme al suo DeadKitten, che ho utilizzato per i miei documentari e per i miei primi video. Un registratore esterno, nonché secondo microfono, Tascam DR-05V2, venduto insieme ad una scheda di memoria da 4Gb, pressoché impossibile da riempire con soli file audio: permette la registrazione infatti fino a circa 20 ore di materiale!!! Ed infine un Røde SmartLav+, con adattatore, per registrare un audio migliore per le interviste e che ora utilizzo anche per i miei video.

Altri accessori presenti nel mio zaino sono la telecamera Go Pro HERO3, con alcuni dei suoi accessori. Un filtro polarizzatore HOYA da 67mm di diametro. Il cavo TriggerTrap, ormai fallita per motivi finanziari.

Non menzionata nel video vi è anche una staffa che mi permette di montare sulla fotocamera sia il microfono che il pannello LED per i video sul campo o quando non ho con me alcun supporto. In questo articolo potete vedere ciò che uso per la pulizia della fotocamere e degli obiettivi.

Nel prossimo articolo parlerò della mia attrezzatura per quanto riguarda le luci che utilizzo per le foto ed i video.

E voi che attrezzatura avete? Lasciate pure un commento sotto l’articolo,

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