Giochi d’artificio

Durante l’anno ci sono molte occasioni in cui si effettuano i giochi pirotecnici, ma l’estate ha la più alta concentrazione di spettacoli pirotecnici in tutta Italia, con le moltitudini di feste patronale che fanno ricca la tradizione italiana.

Ma come fotogragare i giochi d’artificio? Sono semplici da fotografare, prestando attenzione ad alcuni aspetti.

Fuochi di San Giovanni, Torino

Qual è il nostro soggetto? I giochi pirotecnici sono delle composizioni fatte da scie di fuoco, generato dalla polvere pirica presente nelle sfere che vengono lanciate da appositi mortai. Le temperature che si raggiungono sono dell’ordine di alcune centinaia di gradi, ed emettono una enorme quantità di luce ma in un tempo breve e con dimensioni singole molto piccole. Non è il cielo scuro il nostro soggetto: se ci si affida completamente alla macchina fotografica, scattando nelle modalità automatiche o semi-automatiche, si rischia di tornare a casa e non avere nessuna foto dei meravigliosi giochi d’artificio appena visti.

La modalità di scatto principe per i giochi d’artificio è dunque la modalità manuale, ormai presente anche su qualche smartphone.

Fuochi di San Giovanni, Torino
Fireworks on the river Po.

Impostazioni

Come scegliere dunque i valori del triangolo dell’esposizione? Ricordiamo il nostro soggetto: i giochi d’artificio, che sono molto luminosi.

Impostiamo il valore della sensibilità del sensore. Un punto di partenza può essere la sensibilità base, o meglio valori di ISO inferiori a 200. Questo ci permetterà di avere una ottima qualità dell’immagine, il cielo sarà di un pieno colore blu notte, se non addirittura nero, e sicuramente nessuna traccia di rumore digitale.

Fireworks on the river Po.

Il secondo valore che desidero impostare quando fotografo i giochi d’artificio è l’apertura del diaframma. Di nuovo, il nostro soggetto sono delle scie molto luminose, ed inoltre occupano un volume nello spazio molto grande. Alcuni giochi d’artificio infatti hanno uno spacco che può raggiungere anche i 300m di diametro! Per garantirci una ottima qualità dell’immagine dal nostro obiettivo insieme ad una profondità di campo pressoché infinita, chiudiamo l’apertura del diaframma tra i valori f/8.0 ed f/16.0. Optiamo anche per un valore che ci permetta di avere spazio per chiudere ulteriormente, od aprire, il diaframma, in base a ciò che otteniamo dalle prime foto.

Infine il tempo di esposizione. Questo è un valore completamente arbitrario, seppur nell’ordine dei secondi. Il tempo che il sensore verrà esposto dipende solamente dall’effetto che vogliamo catturare. Se volessimo avere nella stessa foto il lancio della sfera pirotecnica, fino alla sua esplosione e scomparsa, il tempo di esposizione sarà tra i 4 ed i 6 secondi. In questo modo il gioco pirotecnico assomiglierà ad una palma una volta scattata la foto. Se invece volessimo fotografare dall’esplosione alla sua scomparsa, il tempo di esposizione scende ai 2-3 secondi.

Fuochi di San Giovanni, Torino

Altre impostazioni

La macchina fotografica non avrà il tempo sufficiente a mettere a fuoco nessun gioco d’artificio in automatico, non permettendovi di scattare la foto in tempo. Dunque occorre preimpostare la messa a fuoco puntando l’obiettivo su un oggetto lontano (circa 300m da voi), oppure sfruttando l’indicatore di distanza di messa a fuoco sull’obiettivo e fermarsi a metà del segno di infinito (∞).

Infine spegnete la stabilizzazione dell’immagine, poiché come leggerete in seguito, non avremo la fotocamera in mano mentre scattiamo la foto.

Fireworks on the river Po.

Possibilmente, invece, usato lo scatto ritardato: in questo modo dovrete sì agire d’anticipo sul gioco d’artificio – in alcuni tratti dello spettacolo ciò è abbastanza fattibile dato che le sfere saranno lanciate con una certa frequenza – assicurandovi però che non tocchiate la fotocamera in nessun modo mentre sta catturando l’immagine, dandovi una foto molto nitida nei dettagli. A questa modalità potreste affiancare il “mirror lock-up” se usate delle fotocamere DSLR. Azionando il pulsante dell’otturatore si alzerà lo specchio, e nel frattempo partirà il timer con un tempo sufficiente a stabilizzare qualsiasi microvibrazione dovuta allo specchietto della fotocamera.

Fate sì che quando rivedete la vostra foto sullo schermo della fotocamera, le zone sovraesposte vengano evidenziate. Qualsiasi fotocamera è in grado di fare ciò, ma vi rimando al manuale della vostra fotocamera e cercate “Highlight Alert” o simile, di solito nei menu di revisione dell’immagine.

Fuochi di San Giovanni, Torino

Attrezzatura

Il tempo di esposizione dell’ordine dei secondi obbliga la fotocamera ad essere montata su un supporto. Nulla di meglio di un treppiede idoneo al peso della fotocamera più obiettivo. Questo accorgimento, tuttavia, vi obbliga a cercare preventivamente un luogo idoneo ad usare un treppiede, possibilmente lontano da eventuali persone (che non oso definirle per non elevarle di rango) che potrebbero inciampare e rompere la vostra macchina fotografica.

Per evitare di utilizzare lo scatto ritardato, perdendo completamente il gioco d’artificio, e per migliorare l’uso della modalità “mirror lock-up”, si può sfruttare un telecomando per azionare l’otturatore della vostra fotocamera. Ce ne sono molti in commercio: quello che utilizzo è TriggerTrap che permette di collegare la vostra fotocamera al vostro smartphone e tramite l’app gratuita, disponibile sia per iOS che per Android, vi permette di azionare l’otturatore dal vostro cellulare. Nel caso in cui abbiate un simile controllo, usate la modalità BULB, spesso contrassegnata con una B sulla ghiera delle modalità. In questa modalità il tempo di esposizione è il tempo durante il quale tenete premuto il pulsante dell’otturatore (o del telecomando che state utilizzando), mantenendo gli altri valori uguali. Schiacciando il pulsante quando si vede il mortaio lanciare il nuovo gioco d’artificio, si rilascia il pulsante quando il gioco d’artificio ha terminato il suo effetto scomparendo nel buio della notte. In questo modo sarete più precisi ed avrete più opportunità di catturare uno scatto perfetto.

L’obiettivo da utilizzare è in relazione alla vostra distanza dallo spettacolo pirotecnico. Se siete veramente vicini ai mortai, è bene preferire obiettivi grandangolari per potere catturare il maggiore campo visivo possibile. A distanze più ragionevoli, gli obiettivi normali o degli zoom dal grandangolo al basso telefoto vanno più che bene. Le lunghezze focali equivalenti sono tra i 24mm ed i 70mm. Se l’obiettivo dispone della stabilizzazione dell’immagine spegnetela, in quanto molti obiettivi non riconoscendo il fatto che si è stabili su un treppiede, producono una stabilizzazione non necessaria che risulta in una foto mossa e non nitida.

Fuochi di San Giovanni, Torino

Composizione

Comporre le foto per gli spettacoli pirotecnici è sempre dipendente dalla località da cui verranno accesi i fuochi. Se siete del luogo saprete ormai i posti migliori, ma se invece vi trovaste in una località a voi sconosciuta, cercate di fidarvi delle persone del luogo, oppure cercate online delle foto di spettacoli pirotecnici degli anni precedenti per capire dove mettervi e dove puntare l’obiettivo. Oppure se ne avete l’opportunità, fate una chiacchierata con i fuochisti per capire da dove partiranno i giochi d’artificio.

I giochi d’artificio sono già maestosi e magnifici da soli, riempiendo completamente la cornice fotografica. Tuttavia un modo per dare un senso di grandezza e per migliorare la composizione è quello di includere dei monumenti o delle persone nella cornice del nostro scatto. In questo modo si introduce un punto di riferimento cui dimensioni sono facilmente comprensibili e che aiutano il futuro osservatore ad apprezzare di più lo spettacolo pirotecnico, ed anche la foto.

Per quanto riguarda l’orientazione della fotocamera (verticale od orizzontale) non vi è nessuna limitazione. Decidete voi in base ai vostri gusti personali quale è meglio. L’importante è rispettare la linea guida dei terzi.

Fuochi di San Giovanni, Torino

Attenzione a

Come detto prima fate attenzione alle persone moleste che possono inciampare sul od anche solo spostare il vostro treppiede, con la potenzialità di distruggere la vostra fotocamera.

Controllate le condizioni meteorologiche. Le condizioni ideali sono bassa umidità ed un vento leggero affinché non si crei molto fumo e quel poco che si crea venga rimosso dal luogo dello spettacolo. Conoscendo anche la direzione del vento, riuscirete a porvi sopravvento,in modo che il fumo, ed eventuali detriti pirotecnici, possano intromettersi nella vostra cornice o cascarvi addosso, creando spiacevoli incidenti.

Eventuali intromissioni di soggetti non desiderati nella vostra foto, come per esempio lampioni (anche se in alcuni casi quasi inevitabili), fogliame, o persone non desiderate che bloccano la visuale.

Per ultimo suggerimento: godetevi lo spettacolo pirotecnico e la festa a cui parteciperete!!!

Fireworks on the river Po.

Spero di essere stato chiaro ma se aveste dei dubbi non esitate a lasciare un commento! Se invece lo avete trovato utile, mettete mi piace e condividetelo, magari sarà d’aiuto anche ad altri. E se non volete perdere gli altri articoli sulla fotografia iscrivetevi alla newsletter!

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