Fotonotizie Autunnali: Sony basta!!!

Ci risiamo: Sony non riesce a tenere a bada gli aggiornamenti ai suoi modelli rilasciandoli dopo appena 4 mesi di distanza dal precedente annuncio. Nel frattempo un team italiano ha proposto una fotocamera modificata per l’astrofotografia. Se mentre DJI ha il suo apice nel mercato, rischiando però di fare confusione con troppi modelli a disposizione, GoPro ritira il suo drone Karma. Infine un fotografo, da un progetto personale, è riuscito a fare un lavoro su commissione che lo portato in giro per il mondo. Questo e molto altro in queste fotonotizie!

Attrezzatura

Ennesima nuova fotocamera da Sony, in meno di un anno.

In appena otto mesi Sony ha rinnovato la linea delle sue fotocamere a6000, con la nuovissima a6500, superando la a6300 annunciata a febbraio. Secondo Sony questa è la più veloce fotocamera mirrorless con sensore APS-C per quanto riguarda la messa a fuoco, i cui punti disponibili son ben 425 a detenzione di fase. Lo stesso numero della precedente a6300. Tuttavia gli aggiornamenti riguardano la stabilizzazione dell’immagine affidata al sistema interno Steadyshot 5-axis, la prima fotocamera con sensore APS-C ad averlo. Ha anche uno schermo sensibile al tocco che può essere usato durante lo scatto. Anche la memoria interna è stata aumentata per permettere fino a 107 fotogrammi in RAW, rispetto ai 44 della versione precedente. Ovviamente registra filmati in 4k, e lo schermo può essere utilizzato durante la registrazione per mettere a fuoco. È leggermente più grande della a6300, ma il resto è identico alla “vecchia” fotocamera. Certamente Sony ascolta le esigenze dei suoi clienti, anche se forse un po’ troppo. Voi come vi sentireste se dopo aver comprato una nuovissima fotocamera ce ne fosse una versione dopo appena 8 mesi? Io sicuramente preso in giro.

Ed una nuova fotocamera dopo appena 4 mesi, sempre da Sony.

Sempre Sony ha pure superato se stessa con la nuova versione della RX100, dopo appena 4 mesi (ne avevo parlato qui), la RX100V. Questa volta sarei più arrabbiato se appena quattro mesi la fotocamera tanto attesa è diventata vecchia. La nuova fotocamera compatta, secondo Sony, è la più veloce al mondo nella messa a fuoco, oltre allo scatto continuo e il maggior numero di punti di messa a fuoco di qualsiasi fotocamera compatta. Tuttavia sembra più un affinamento che un vero e proprio aggiornamento. I punti di messa a fuoco sono 315 sullo stesso sensore della Mark IV, dalla cui si differenzia per un nuovo processore più veloce, che permette di scattare fino a 24 immagini al secondo per un totale di 150 foto nel formato RAW, grazie al chip LSI che migliora la capacità agli alti numeri di ISO. Sicuramente un’ottima compagna per chi vuole viaggiare leggero, ma chi ha già investito nella versione precedente non penso sia molto contento.

Un progetto (quasi) tutto italiano fornisce l’astrofotocamera da sogno.

Basandosi sulla Nikon D5500, il team di Primalucelab chiamato la “D5500a Cooled.” La compagnia ha creato un sistema speciale di raffreddamento (Cooled) da montare sulla fotocamera, per ridurre il rumore digitale durante le lunghe esposizioni, richieste per l’astrofotografia. Essi fanno notare che i sensori CCD raffreddati hanno una resa migliore nelle lunghe esposizioni rispetto ai sensori CMOS e per colmare questo divario hanno raffreddato una reflex. Rispetto alle fotocamere con sensore CCD, questa fotocamera ibrida non ha bisogno di un computer esterno per funzionare. La modifica è un box, dove è racchiuso il sistema di raffreddamento, montato dietro lo schermo orientabile, raffreddando la fotocamera fino ad una differenza di 27°C in meno rispetto alla temperatura ambiente. L’interfaccia consiste in uno schermo LCD che legge la temperatura del sensore, la temperatura desiderata e la velocità della ventola di raffreddamento. Altre modifiche sono state apportate alla fotocamera, da cui sensore hanno rimosso il filtro anteriore e sostituendolo con un filtro da loro prodotto di alta sensibilità. Vi è anche un sistema anti-condensa, per evitare foto “appannate”. Il prezzo di questa fotocamera è di 2190 euro, quasi quattro volte quella semplice fotocamera. Ma se siete davvero interessati all’astrofotografia, allora questa è un’opzione da considerare al pari della Nikon D810a o della Canon EOS 60Da.

Un nuovo obiettivo fish-eye che vede dietro di sé!

È appena disponibile in commercio un nuovo obiettivo che è in grado di vedere dietro di sé. Chiamato Entaniya 250 Fisheye MFT, questo obiettivo monta una lente frontale da 250° specificatamente realizzata per sensori Micro quattro terzi (micro four thirds). Sarà disponibile in tre versioni: un 2.3mm f/2.8, un 3mm f/2.8, ed un 3.6mm f/4. Per riuscire a vedere dietro di sé sono necessari ben 18 elementi lenticolari raggruppati in 12 gruppi. Il prezzo è ovviamente esorbitante: oltre tremila euro! Ma la particolarità non ha prezzo, giusto?

Nuovi tanto attesi obiettivi da Nikon.

Quest’anno Nikon è veramente ispirata nel rilascio di nuovi obiettivi per aggiornare la sua linea. Prima di tutto parliamo di un obiettivo speciale che mancava nella sua offerta di obiettivi moderni. Si tratta di un obiettivo Tilt-Shift, usato principalmente nella fotografia architetturale, e cioè del nuovo ultra grandangolare 19mm f/4E ED tilt-shift, non ancora disponibile in Italia, e che avrà un costo al di sopra dei tremila euro (3400 sono i dollari necessari). Il secondo obiettivo, tanto atteso dai professionisti è il loro nuovo 70-200mm f/2.8E FL ED VR che è stato costruito con 22 elementi ottimizzati per lo scatto ad alta velocità, secondo Nikon. La riduzione della vibrazione permette di utilizzare fino a 4 stop di tempi di esposizione in più, oltre a risolvere vari difetti che il vecchio modello aveva, tra cui il focus breathing: un particolare problema che fa zoomare l’inquadratura quando si agisce esclusivamente sulla messa a fuoco.

Nuovo clone da parte di Yongnuo.

Dopo avere già copiato alcuni obiettivi, Yongnuo ci riprova copiando in modo spudorato il Canon EF 100mm f/2 presentando la loro versione economica, ad un prezzo decisamente più basso. Lo compongono 8 elementi in 6 gruppi. Non si conosce ancora quando questo obiettivo raggiungerà il mercato, ma il prezzo sarà sicuramente molto competitivo. Sulla qualità, invece, vedremo.

Di nuovo Nikon: stavolta una fotocamera.

Nikon ha anche svelato la nuova D5600. Nessun grande aggiornamento, a parte l’aggiunta della loro tecnologia bluetooth SnapBridge. Nikon afferma che è stata migliorata la funzionalità dello schermo touch, in grado di mostrare a pieno schermo le immagini, oltre che riuscire a ritagliarle direttamente sulla fotocamera. È stata inclusa anche la modalità automatica di timelapse. Per il resto è identica alla “vecchia” D5500.

DJI non si ferma più: nuovi droni professionali!

DJI ha introdotto il nuovo Phantom 4 Pro, basato sul Phantom 4 a cui è stata aggiornata la fotocamera con un nuovo sensore da un pollice da 20MP, insieme ad un obiettivo con apertura manuale da f/2.8 ad f/11. La nuova videocamera è in grado di registrare in 4k fino a 60 immagini al secondo, od a 30 immagini al secondo, con un datarate di 100mbps. La sensibilità è stata migliorata, in quanto nella modalità video si ha a disposizione un intervallo tra 100 e 6400, mentre per le foto si può raggiungere ISO 12800. È stata migliorata anche la funzionalità di evitare gli ostacoli a 360°. Si avranno a disposizione anche due nuovi controlli: il classico, a cui l’utente aggiungerà il proprio schermo, oppure quello avanzato con uno schermo da 5.5″ touchscreen in grado di essere utilizzato anche in piena luce del giorno. Hanno mantenuto la stessa batteria, ma ne hanno introdotto una con una maggiore capacità per offrire 30 minuti di volo. Con questo nuovo drone si può anche disegnare il percorso di volo desiderato.

Non poteva mancare anche l’aggiornamento all’Inspire 2. Questo drone, rivolto a maggiori produzioni, è costruito con una lega di magnesio ed alluminio, e monta il sistema di trattamento dell’immagine CineCore 2.0. Sono disponibili diversi formati di compressione tra cui CinemaDNG, ProRes 422 HQ, ProRes 4444 XQ, H.264, H.265, ed è in grado di registrare nelle risoluzioni 4k od anche 5.2k. In quest’ultimo caso, con 30 immagini al secondo si ha un datarate di ben 4.2gbps!!! Per questo drone hanno cambiato le batterie, con un sistema di batterie che permette circa 25 minuti di volo, oltre ad un sistema di riscaldamento per poter volare fino ad una temperatura di -20°C! È disponibile con due fotocamere: le Zenmuse X4S ed X5S. La prima è identica al Phantom 4 Pro, mentre la seconda è la versione professionale, con un sensore da 20.8Mp micro quattro terzi, con una gamma dinamica di ben 12.8 stop. Da inoltre la possibilità agli utenti di cambiare gli obiettivi, oltre a sfruttare una gamma di sensibilità tra 100 e 25600. Ha pure un sistema anti-ostacoli, sebbene non a 360°.

Nuovo sensore in grado di strabiliare!

La compagnia produttrice di sensori CMOSIS ha annunciato di aver prodotto un nuovo sensore da 35mm con ben 48MP, capace di registrare video in 8k fino a 30 immagini al secondo in 12bit. Per avere un riferimento è in grado di registrare 30 immagini da 33.2 megapixel ogni secondo: un’enormità! Il nuovo sensore offre un otturatore globale progettato per eliminare il fastidioso problema del rolling shutter, ed offre una modalità di gamma dinamica ottica estesa, fornendo un video in HDR tramite l’utilizzo di doppie esposizione. Il sensore è stato progettato per sostituire i sensori CCD utilizzate nelle videocamere specializzate e per la sicurezza. È in grado, al momento, di registrare solo in bianco e nero, ma una versione a colori è in arrivo entro la fine di quest’anno. Il sensore è disponibile ad un prezzo di circa 3800 dollari. Voi dovrete costruire il resto della videocamera.

Curiosità

Magic Lantern arriva sulla EOS 5D Mark IV.

Il team di programmatori di Magic Lantern è riuscito ad entrare nel sistema operativo della Canon EOS 5D Mark IV. Per chi non lo sapesse, Magic Lantern è un’unione di fotografi appassionati di programmazione che sono riusciti, negli anni, a sbloccare via software alcune funzionalità delle fotocamere Canon. L’utilizzo del software Magic Lantern, pur essendo generalmente sicuro, non è autorizzato da Canon, e può comportare la perdita della garanzia. Tuttavia ha permesso a molti amatori e professionisti di avere funzionalità come l’intervallometro, o la capacità di registrare video nel formato RAW, oltre al focus peaking ed alle “zebre”, gratuitamente. Gli utenti sperano di avere, dalla EOS 5D Mark IV un video 4k migliore, possibilmente in RAW. Ma è ancora molto presto per una versione definitiva.

Brutti tempi per GoPro.

GoPro ha ufficialmente richiamato tutti i loro droni Karma per un’anomalia che fa perdere loro potenza durante il volo e precipitare. Il totale dei droni coinvolti è di circa 2500 unità e GoPro sta dando un rimborso totale, mentre tentano di risolvere il problema. Il problema non è di per sè esteso, ed ha coinvolto solo poche unità, ma per sicurezza GoPro ha deciso il ritiro e risolvere il problema prima di riprendere le vendite. Fortunatamente nei casi di perdita di potenza non si sono verificati danni alle persone. Per avere il rimborso clicca qui in cambio di una fotocamera Hero 5 gratuita. Nel video un esempio di perdita di potenza durante il volo:

Una nuova scheda di memoria CF.

La CompactFlash Association ha annunciato lo sviluppo di un nuovo tipo di scheda di memoria chiamato CFexpress. La nuova scheda sarà la più veloce di qualsiasi altra scheda di memoria attualmente sul mercato, e straordinariamente veloce con velocità di spostamento di 8GB al secondo! Per rendersi conto della velocità, le più veloce schede di memoria CFast 2.0 attualmente sono in grado di spostare dati ad una velocità di appena 540MB al secondo. L’associazione fa notare che la prima generazione di questa nuova tipologia raggiungeranno massimo 2-4GB/s, ma è ancora straordinariamente veloce. La tecnologia che permette queste velocità è la stessa che si trova nelle schede XQD, cioè PCIE. Resource Magazine fa notare che queste nuove schede di memoria saranno retro-compatibili con le schede XQD. L’unica cosa certa è che ancora passerà del tempo prima che raggiungano il mercato.

Un fotografo viaggia il mondo per i suoi “Aeroritratti”.

Mike Kelley ha appena concluso un altro suo progetto personale nella sua nuova serie chiamata Aeroritratti. Questa volta ha voluto ricreare la sua foto, diventata virale, intitolata Wake Turbulence photo, ma negli aeroporti intorno al mondo. Dopo 74000 miglia aeree, e 25 voli, che lo hanno occupato per 93 giorni, ha completato la prima parte del suo progetto. Trovare unici punti vantaggiosi ad ognuno degli aeroporti che ha toccato, tra cui Dubay, Sydney e Tokyo, fotografando ogni aeroplano che decollava ed incollandoli senza imperfezioni in un’unica inquadratura. Qui un video del dietro le quinte del suo progetto:

Qual è stata la vostra notizia preferita? Lasciate pure un commento qui sotto! Se non volete perdere gli altri articoli sulla fotografia e videografia, iscrivetevi al mio blog.

Al prossimo mese con altre novità e curiosità dal mondo della fotografia ed affini!

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